Di ritorno da Mugombwa: Anna racconta

Il progetto di collaborazione tra Variopinto e Asci don Guanella, nato dall’incontro delle due realtà di volontariato a favore dei bambini e dei giovani disabili in Rwanda e Ghana, prosegue. A raccontarci gli ultimi aggiornamenti sono le parole sul suo viaggio in Rwanda ed in particolare al centro di bambini e ragazzi disabili di Mugombwa di Anna, volontaria Asci.

 

“Un altro pezzettino si aggiunge alla mia esperienza africana: il centro di Mugombwa, situato tra le colline rwandesi. La collaborazione nata tra le associazioni ASCI e Variopinto mi ha offerto l’occasione di conoscere un altro angolo molto speciale del nostro mondo, gestito da una comunità di suore rwandesi chiamate “Le artigiane dell’Amore” (Il nome non poteva essere più azzeccato).Nella prima fase del progetto le due associazioni mi hanno incaricata, come professionista competente in riabilitazione della disabilità infantile, di fare una prima osservazione del centro che accoglie 23 tra bambini e ragazzi affetti da disabilità sia fisiche che mentali, con l’obiettivo di fornire strumenti pratici alle tre fantastiche donne che lo gestiscono.Mi sono inserita in un contesto molto familiare: Suor Maria Goretti, Suor Primitive e Suor Annunciata accudiscono i ragazzi in modo materno e affettuoso accompagnandoli nella gestione della vita quotidiana, incentivando la collaborazione e l’autonomia personale. Il centro è situato di fianco ad una scuola primaria e nasce per dare l’opportunità ai ragazzi con disabilità fisica di ricevere un’istruzione, obiettivo pienamente raggiunto. Contemporaneamente, con il sostegno di Variopinto, che è lontano dall’essere solo finanziario, il centro si preoccupa anche dell’aspetto medico. Appoggiati ad un ospedale specializzato, i ragazzi affrontano interventi ortopedici con risultati cambia-vita soprattutto per quanto riguarda il raggiungimento di un buon livello di autonomia personale, indispensabile per avere una possibilità di realizzazione. Per queste caratteristiche e per il progressivo inserimento nel centro di ragazzi con disabilità mentale è nata l’esigenza da parte delle suore di avere più competenze in ambito riabilitativo sia fisico che cognitivo e di avere più strumenti per il sostegno e il potenziamento allo sviluppo di abilità adattive dei ragazzi in vista di un loro miglior reinserimento nel contesto famigliare e comunitario.Per favorire la nascita di un legame di fiducia e rispetto è stata necessaria una prima fase di osservazione e conoscenza reciproca. In seguito sono state proposte attività e giochi volti a favorire lo sviluppo sia motorio che cognitivo, incentivando soprattutto il ragionamento logico piuttosto che l’apprendimento mnestico. L’interesse e il confronto nato con le suore ci hanno dato modo di approfondire alcuni temi, quali le difficoltà di apprendimento e diverse modalità per facilitare alcune posture per ragazzi affetti da disabilità fisiche.
L’ottimo legame instaurato e l’interesse dimostrato dalle suore rendono naturale e proficua la continuazione del progetto, con una verifica dell’utilizzo degli strumenti lasciati e il proseguimento del percorso su nuove necessità.Un ringraziamento, tutt’altro che di circostanza, va ad entrambe le associazioni per l’opportunità e la fiducia concessami, e un grazie speciale va ad Ileana di Variopinto che mi ha introdotto, accompagnato e sostenuto in un contesto, quello Rwandese, con una storia di sofferenza alle spalle, non lasciandomi mai sola e trasmettendomi giorno per giorno l’amore e la totale dedizione ai progetti e alle relazioni instaurate. Anna”